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Trento
20 gennaio | 22:04

Scuole d'infanzia equiparate del Trentino, Coesi: "Chiediamo a Gerosa un'adeguata attenzione e un rinnovato impegno"

Nella sua relazione il presidente Diego Bonazza ha evidenziato l'aumento degli aderenti a Coesi e l'utilizzo della maggior parte del proprio personale nelle segreterie delle scuole e l'estensione ad altre “materne” equiparate come quella di Caldonazzo dei servizi della cooperativa Sedfor, generata da Coesi

Scuole d'infanzia equiparate del Trentino, Coesi: "Chiediamo a Gerosa un'adeguata attenzione e un rinnovato impegno"
di Redazione

TRENTO. “In questa nuova legislatura chiederemo alla vicepresidente della Giunta provinciale Francesca Gerosa, alla quale è stata affidata l'importante competenza in materia di istruzione, di riservare un'adeguata attenzione e un rinnovato sostegno alle scuole dell'infanzia, che rappresentano un'eccellenza dell'autonomia speciale del Trentino, e che costituiscono un elemento unico nel panorama italiano in virtù della loro maggior presenza numerica sul territorio e dell'equiparazione di queste realtà gestite dal Terzo Settore nella nostra provincia”. E' questo il messaggio arrivato dall'assemblea annuale di Coesi, Comunità educativa delle scuole dell'infanzia equiparate del Trentino, che associa alcune delle realtà di servizio della fascia 3-6 nel territorio provinciale

 

Dalla “materna” di Lavis alla “Vannetti” di Rovereto, dal Sant'Antonio e Sacro Cuore di Trento a Tione, da Riva Giardino d'Infanzia a Lizzana, Lizzanella e Marco, realtà importanti che nei giorni scorsi si sono riunite per fare il punto della situazione del settore. 

 

Nella sua relazione il presidente Diego Bonazza ha evidenziato l'aumento delle scuole aderenti a Coesi e l'utilizzo della maggior parte del proprio personale nelle segreterie delle scuole e l'estensione ad altre “materne” equiparate come quella di Caldonazzo dei servizi della cooperativa Sedfor, generata da Coesi

 

“Nell'ottica di una costruttiva collaborazione con la Provincia sia dal punto di vista politico sia a livello amministrativo – ha proseguito Bonazza – siamo in contatto con l'assessora Gerosa anche per ribadire il nostro pieno supporto al disegno di legge 0-6 anni, alla cui definizione abbiamo contribuito, convinti che la sua introduzione permetterà di contrastare gli effetti del calo degli iscritti in molte sedi causato della decrescente natalità, ma anche il miglioramento qualitativo del sistema grazie all'integrazione e alla continuità educativa tra nidi e scuola dell'infanzia del Trentino”. 

 

Infine il presidente alla Provincia una particolare attenzione per questo settore educativo tenendo conto dello specifico valore e della particolarità delle scuole dell'infanzia equiparate del Trentino.

 

Spesso non sono contemplate e adeguatamente tutelate dalla legislazione nazionale. Come nel caso della disciplina del Runts, l'ufficio del Registro del Terzo Settore al quale sono state recentemente iscritte anche queste scuole, che essendo organizzazioni di volontariato necessitano evidentemente di un approccio interpretativo delle norme nazionali e dei relativi controlli diverso e più flessibile rispetto a quello adottato nei confronti delle istituzioni educative degli enti pubblici”. 

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